La sinistra esca dall’ambiguità

Fare il partito di opposizione in difesa della Costituzione e fare i movimentisti in piazza cavalcando tutte le proteste, aizzando i ragazzi e soffiando sul fuoco della rivolta degli studenti francesi è un equivoco dal quale tutti i partiti di sinistra devono uscire. I cortei che sfociano in disordini e in scontri con le forze dell’ordine hanno un’unica regia extraparlamentare, ma anche una regia politica con radici nel Parlamento, che reitera il vecchio doppiogiochismo. Infatti i cortei di queste ore se ne fregano del sindacalismo studentesco e prendono di mira il governo. Sono manifestazioni che vedono estranea la stragrande maggioranza degli studenti italiani, sia perché nascono già politicizzate, diversamente da molti movimenti studenteschi della nostra storia, sia perché sono violente od ospitano al loro interno, consapevolmente, frange violente.
Abbiamo già vissuto fasi analoghe e ci sono costate care. Il PD, Avs e i 5 stelle escano da questa ambiguità su cui soffia anche il segretario della Cgil Landini, al quale FDI coerentemente portò di persona la sua solidarietà quando fu assaltata la loro sede nazionale. Due modi diversi di interpretare la militanza politica e il senso delle istituzioni

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