Le affermazioni sulla scuola del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sono condivisibili. La proposta fatta e che sarà in approvazione nel Consiglio dei Ministri offrirà modalità migliori e più efficaci per un processo di integrazione reale che in alcune aree geografiche non si configura. I bambini e i ragazzi stranieri che non parlano la lingua italiana si trovano nell’impossibilità di seguire le lezioni e i bambini e i ragazzi italiani si trovano in difficoltà uguali e contrapposte, costretti a rallentare il processo di apprendimento, in quanto la scuola si configura come un corso di lingue per stranieri quando la percentuale è così elevata. È indispensabile un provvedimento di questa natura, voluto anche dalla sinistra nel 1999 con il DPR del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, all’epoca Presidente del Consiglio Massimo D’Alema, Ministro della Pubblica Istruzione Luigi Berlinguer e la firma del Ministro Livia Turco. La sinistra che è contro questo provvedimento è contro se stessa. Al massimo potrebbero esserci problemi di carattere organizzativo ma tutto si può risolvere.