Centri sociali occupati, Stop ai premi per le occupazioni abusive, emendamento al dl pubblica amministrazione

Stop definitivo a qualsiasi forma di regolarizzazione o corsia preferenziale per chi occupa abusivamente immobili privati. È questo il principio cardine del nuovo emendamento che ho presentato attraverso cui s’introduce introduce tolleranza zero contro le violazioni dell’articolo 633 del codice penale, ponendo fine al meccanismo che rischiava di trasformare un illecito contro il patrimonio immobiliare e del diritto di proprietà in un vantaggio per gli occupanti grazie alla mediazione degli enti pubblici.
Quello delle occupazioni abusive è questione che riguarda in particolare le grandi aree metropolitane dove nel corso dei decenni i centri sociali si sono trasformati con la complicità dei sindaci del Pd delle agenzie immobiliari, vere e proprie imprese che, strumentalizzando la solidarietà, operano contro le leggi italiane e creano corsie preferenziali a loro beneficio penalizzando assegnatari in graduatoria o svolgendo senza licenza, senza pagare tasse, senza contrattualizzare il personale, senza controlli da parte di Siae, Asl, Nas, cittadini e commercianti onesti.
La norma stabilisce un divieto chiaro: se il Comune o un altro ente pubblico decide di acquistare un immobile precedentemente occupato abusivamente, l’acquisto impedisce la regolarizzazione a qualunque titolo dell’occupazione. Di conseguenza, la struttura non potrà mai essere assegnata agli stessi occupanti che l’hanno violata, né in forma diretta né attraverso associazioni, cooperative o intermediari.
La giostra è finita.