“Soldato di Allah” rimpatriato nel suo Paese d’origine

Un 44enne straniero, già detenuto per essersi definito “soldato di Allah” e per aver minacciato di morte il personale della Polizia Penitenziaria, è stato rimpatriato nel suo Paese d’origine.
Trasferito in un CPR e accompagnato su un volo diretto fuori dall’Italia.
È finito il tempo dell’indulgenza. Chi minaccia la nostra sicurezza e le nostre forze dell’ordine non può restare qui da noi.

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