
Di fronte alle deliranti affermazioni su Radio 24 di Lorenzo Pacini, assessore del Pd al Municipio 1 e candidato alle primarie per il sindaco di centrosinistra a Milano, la segretaria del Pd Schlein ha l’obbligo politico, etico e morale di espellerlo dal PD. Invocare i fucili come strumento di eliminazione di qualunque avversario politico, anche il più ideologicamente distante dalle proprie convinzioni, è un’affermazione che non deve avere spazio né può trovare giustificazioni. La furia con cui Pacini ha ribadito più volte il concetto di eliminare il centrodestra, qualificato come fascista, dovrebbe essere perseguita per legge per istigazione all’odio politico. Se questa è la natura dei candidati del PD alle primarie di Milano c’è da stare preoccupati. Un tale rifiuto sociale e politico, odiatore seriale e potenziale cecchino, dovrebbe immediatamente essere cacciato da un partito davvero democratico.