
Spacciatori a Tor Bella Monaca, stranieri, tra cui tre tunisini e un albanese, senza fissa dimora e già noti alle forze dell’ordine per precedenti stanno ancora in Italia. Perché non dentro un istituto penitenziario? O meglio ancora rispediti a casa loro? In forza di quale provvedimento giudiziario erano liberi di vendere morte a Tor Bella Monaca e guastare la vita ai cittadini onesti? Ci stavano anche due romani, vero, ma almeno quelli vengono messi agli arresti domiciliari. Un ringraziamento ai Carabinieri per il loro costante controllo di un territorio difficile e che vuole rinascere opponendosi alle mafie di ogni genere e al presidente del Municipio Nicola Franco, ormai diventato uno ‘sceriffo’ aggiunto che segnala e coadiuva il lavoro delle forze dell’ordine