Droga, diffusione pandemica tra i giovani. Non abbassiamo la lotta contro lo spaccio

Dalle dichiarazioni del Sottosegretario Mantovano apprendiamo che i numeri delle dipendenze equivalgono in modo spaventoso ai numeri di una pandemia. Soprattutto i giovani sono i primi a cadere nella tentazione del primo utilizzo, spesso mascherato come un innocuo tentativo di sperimentare qualcosa di nuovo, trasformandosi invece in una prigione mortale ed eterna. La destra affronta da sempre il tema delle dipendenze per contrastarle e allontanarle dalla società. Decenni di sinistra e di messaggi ambigui e filosballo hanno prodotto generazioni di persone con dipendenze, minimizzando il ruolo delle droghe cosiddette leggere e ignorando il fatto che l’80% dei fruitori di crack e cocaina hanno iniziato con i cannabinoidi. Distinguere le droghe tra leggere e pesanti equivale a una strategia di comunicazione che invita all’uso delle sostanze che alterano lo stato di coscienza e creano dipendenza. Il compito di chi ha ruoli istituzionali è impiegare forze e risorse nel contrasto a ogni tipo di droga. Proprio come sta facendo questo governo che ha dato nuova centralità alla lotta alla droga riattivando organismi e leggi che la sinistra non ha avuto il coraggio né di applicare né di abrogare. Semplicemente, come in molte altre analoghe questioni, ha utilizzato la tecnica già sperimentata oltre due millenni fa da Ponzio Pilato

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui