Solstitium, Sol = sole – Sistere = fermarsi, restare saldi

Insomma, oggi il sole si ferma nel punto più alto, in nessun altro giorno dell’anno supera questo zenit e “resta saldo” lassù.
E da domani, grazie alle correzioni umane al calendario con gli anni bisestili, comincia a scendere fino al 21 dicembre prossimo, giorno del Solstizio d’inverno.
La luce in questi giorni fa bella mostra di sé, si gonfia il petto per aver trafitto le tenebre, proprio quando tutto sembrava compromesso e gli uomini primitivi vedevano dal 21 giugno in poi il buio sempre più buio, avanzare imperterrito giorno dopo giorno.
Stasera farà buio alle 21.23, fine del crepuscolo, mentre il 21 dicembre prossimo il fattaccio si compirà alle 17.13. Oltre quattro ore di differenza, enigma e mistero. Pensate al terrore di quegli esseri umani quando non riuscivano a spiegarsi questo fenomeno e assistevano con ansia all’avanzare della notte. Tornerà dunque la luce?…
Oggi è tutto chiaro, ma nessuno ci fa caso, qualcuno si limita a festeggiare l’inizio dell’estate, pensando ai bagni al mare e alle granite sulla spiaggia, tra un tuffo e l’altro. La gran parte di noi resta indifferente e non coglie questo momento astronomico e simbolico così importante. Qualcuno esibisce le pietre monumentali di Stonehenge, bellissime, ma se non ci metti dentro l’anima restano pietre.
Il sole si è fermato lassù, ha stabilito il suo record annuale, ringraziamo per questo segno e per ciò che ci regala: la vita, l’energia, la luce che ci fa distinguere i colori e dà una tonalità a ogni sentimento.
Buona Estate a tutti, buon Solstizio, buona vita. Evviva il Sole e, per chi crede, Dio che l’ha creato.

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