
Avresti scelto questi giorni per salutarci, il caldo e luminoso mese di giugno, a un passo dall’estate. I giorni di Francesco Cecchin e Massimo Pedroni, tra piazza Vescovio e Via Migiurtinia, quando la comunità si raccoglie, si guarda indietro senza rimpianti e si proietta in avanti per dare più di quanto abbia ricevuto. Proprio come te, Annarella nostra.
Nessuno potrà mai sostituirti, nessuno avrà la sagacia e la sincerità piatta delle tue rampognate, affermerà mai le verità toste e senza veli che facevano tremare le vene dei polsi. Ti abbiamo adottata quando un mondo intero ti escludeva ed è lì che ti sei superata mostrando la generosità infinita di cui eri capace.
Ciao Anna.
Alcuni dicono ti sia troppo trascurata, niente medicine, zero controlli, divieto d’accesso per tutti nella tua casa, una sorta di rinuncia silenziosa agli orpelli della comodità borghese. Tuttavia l’avevi già scampata altre volte, ma hai scelto di essere libera, fino in fondo.
Immaginavi sogghignando il giorno in cui nell’aula parlamentare ti avrei dato la parola, alla presenza di Giorgia… Avresti risposto nel modo più efficace con il tuo linguaggio diretto e colorito. Pur essendo assai loquace avevi ben presente l’efficacia di un altro idioma, il silenzio, talvolta più pungente di qualunque sequenza di parole.
Ha chiesto di parlare la Deputata Anna Cece. Ne ha facoltà…
Lunedì 22 giugno ancora un’avventura con Anna 
• Camera Ardente dalle 8.30 alle 10.30 in Via della Scrofa n. 43
• Messa ore 11.00 Chiesa Santa Maria Liberatrice, Via Nicola Zabaglia n. 2