Quentin, la Francia contro la violenza degli estremisti di sinistra

Propongo Foto unitaria con tutti i partiti davanti a Montecitorio a dire che chi usa violenza è nostro nemico

In Francia 9 arresti per l’omicidio del giovane di destra Quentin, una condanna dalla politica inequivocabile con un appello stringente da parte del Presidente del Consiglio francese al partito di Melanchon e Arnault a vigilare sulle loro adesioni e sulle condotte dei propri attivisti, il divieto di accesso nel Palazzo di due assistenti parlamentari del partito nostalgico del comunismo ‘’La France insoumise’. Quando politica, istituzioni, forze dell’ordine e magistratura remano nella stessa direzione non ce n’è per nessuno. Quello adottato dalla Francia è l’unico vero argine a qualunque illegalità, dalla criminalità diffusa alla guerriglia urbana all’immigrazione clandestina. Ribadisco poi che non stiamo certo negli anni di piombo, ma dobbiamo agire per non tornarci. Le Brigate Rosse non nascono con il rapimento e l’esecuzione di Aldo Moro. Il loro brodo di coltura furono collettivi studenteschi universitari e comitati di fabbrica, esattamente come oggi la violenza politica e la guerriglia urbana di generano da decine di centri sociali eversivi. Ma è ora di guardare avanti, formalizzerò la mia proposta di una foto unitaria con tutti i partiti davanti a Montecitorio a dire che chi usa violenza è nostro nemico.
Nel video il presidente del Consiglio francese Lecornu nel suo intervento in cui condanna l’assassinio di Quentin e la violenza politica.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui