
Ottimo lavoro di riqualificazione. Ma il sindaco…che c’entra?
Le Torri dell’Eur di Ligini, che diventeranno- probabilmente- la nuova sede dell’Agenzia per le entrate, sono un capolavoro di riqualificazione, la giusta sintesi tra modernità e tradizione, con una scelta suggerita sapientemente dalla Sovrintendenza di introdurre in maniera seriale il modulo in travertino marchigiano per tutti i 67 metri di altezza. I miei complimenti alla proprietà, al ministero delle Finanze, al progettista, alla Sovrintendenza per le sue prescrizioni e all’impresa realizzatrice. Il perfetto e armonico inserimento nel pentagono razionalista dell’Eur cozza contro gli osceni edifici circostanti, tanto costosi quanto orribili: l’albergo acquistato dalla catena Hilton, il solito parallelepipedo in vetro nero e senza anima chiamato “lama”, i grattacieli funerei delle Poste italiane cui suggerisco di fare la loro parte per ingentilire la porta d’accesso a Roma da sud riqualificandosi secondo questo stile, la terribile gabbia d’acciaio e vetro che circoscrive il ‘palloide’ di Fuksas, voluto dai sindaci rossi. A tal proposito non si capisce bene cosa c’entrasse il sindaco di Roma, che ha inaugurato un’opera su cui il Campidoglio non ha avuto competenze né meriti”