
Il livello di confronto da parte dell’Associazione Nazionale agistrati assume sempre più i connotati politici e sempre meno quelli di merito che invece gli competerebbero.
Oggi abbiamo letto una dichiarazione sui social del suo segretario generale Rocco Maruotti che forse nella notte ha sognato di essere un leader degli ‘antagonisti’ e ha postato una foto dell’ultimo omicidio in Usa da parte dell’Ice di un uomo che manifestava a Minneapolis, pensando bene di associare la nostra riforma al sistema americano e a quel deprecabile episodio. Ecco il testo: “Anche questo omicidio di Stato – ha scritto sulla sua bacheca – resterà impunito in quella ‘democrazia’ al cui sistema giudiziario è ispirata la riforma Meloni-Nordio”.
Nemmeno Giuseppe Conte e Elly Schlein sono caduti così in basso…
L’ho ricercato, ma non lo vedo più, avrà indignato pure il presidente Parodi che glielo ha fatto rimuovere? O è stato un ‘consiglio’ della corrente politica cui appartiene o perfino dei vertici di qualche partito amico?
Diciamo che in una giustizia giusta, che sappia preservare la neutralità anche apparente di un giudice, prescritta dalla Costituzione, basterebbe il timore di una sanzione del Csm. Ma finita insabbiata perfino l’inchiesta Palamara ogni speranza è sfumata, motivo in più per riformare.
È bene far presente che il dott. Rocco Maruotti è un Pubblico ministero… Ecco,
siamo in queste mani eppure la giustizia attraversa la vita di tutti, la può distruggere o assolvere e la politicizzazione ostentata di talune toghe a maggior ragione invoca l’avvento del giusto processo.